nella Memoria di Giovanni Paolo II quattordicesima edizione dal Santuario della Divina Misericordia 26 dicembre mezzanotte e trenta RAI Uno

 

Vi aspettiamo questa sera (26 dicembre 2018) su RAI UNO a mezzanotte e mezza per la quattordicesima edizione registrata presso il Santuario della Divina Misericordia in Roma

edizione speciale nel 40° anno dall’elezione a Pontefice di Giovanni Paolo II.

“Per il sesto anno consecutivo Nella memoria di Giovanni Paolo II” prodotto dalla Life Communication su RAI Uno.

Dopo la mezzanotte del 26 dicembre, giorno si Santo Stefano, “Nella memoria di Giovani Paolo II” prodotto dalla Life Communication che dal 2005 ha fatto nascere il format in Calabria condotto dal catanzarese  Domenico Gareri e Beatrice Bocci, dal  Santuario della Divina Misericordia in Roma, andrà in onda la quattordicesima edizione del programma dedicato al ricordo degli insegnamenti del Santo Padre ed ai cosiddetti piccoli del Vangelo, i detenuti e i diversamente abili, con particolare attenzione all’area penale esterna. Il programma è stato realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia-Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, della Conferenza Episcopale Italiana- Fondazione dello spettacolo e della Fondazione Giovanni Paolo II centro studi e documentazione del Pontificato centro studi e documentazione del pontificato. Nella presigla  del programma le immagini dell’elezione a pontefice di Giovanni Paolo II del 1978 subito dopo commentate da S.E. Mons. Piero Marini cerimoniere di Sua Santità, la sigla è stata affidata a Simona Molinari che ha dato la sua testimonianza rivolta ai giovani dell’area penale esterne e delle comunità gestite dal Centro per la Giustizia Minorile del Lazio. Hanno preso parte alla trasmissione diversi artisti e rappresentanti del mondo delle istituzioni. Il vaticanista Fabio Zavattaro che ha ricordato il senso del significato dell’incontri in carcere del papa col suo attentatore, il cardinale Domenique Mambertì, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che ha ribadito quanto e come la chiesa può essere di aiuto per i ragazzi che hanno sbagliato, il Cardinale ha premiato l’Associazione Fuori le Ali per il progetto mestieri del cinema nella carceri, Suor Cristina Scuccia intervenuta con un contributo filmato a dare vicinanza ed un messaggio di speranza, il rettore del Santuario che ha ospitato l’evento,  Jozer Bart che ha ricordato quando fatto da Giovanni Paolo II per la divina misericordia, la giovane Carmen Ferreri, seconda classificata ad Amici, che col brano la complicità ha anticipato alcune testimonianze registrare in delle comunità da Domenico Gareri sul tema della famiglia, poi la testimonianza di Alessandro Greco conduttore televisivo. Il Cardinale Rylko presidente della Fondazione Giovanni Paolo II ha ricordato il magistero di Giovanni Paolo II attraverso la biblioteca ed il museo della Casa Polacca di Roma, è stato il premiante di Salvatore Martinez e Marcella Reni per il progetto Auxilium a favore di famiglie con detenuti e figli disabili, Claudia Koll ha interpretato un brano scritto da una ragazza di colore ospite in una comunità di recupero di Roma, per la diversa abilità è intervenuta in un intervento filmato l’artista Simona Atzori che ha ricordato Giovani Paolo II ed incoraggiato chi vive nel disagio a prendere in mano la propria vita e farne un capolavoro. Attraverso le parole di due direttori di due comunità della capitale,  Padre Gaetano Greco di Borgo Amigò, già cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo in Roma e Vittoria Quondamatteo della comunità fiore del Deserto si è appreso quali sono i percorsi rieducativi e formativi rivolti ai ragazzi e cosa è importante ancora fare per il loro recupero. Tra gli artisti presenti, il gruppo artistico di una delle comunità è  stati protagonista di un momento di spettacolo col brano “mi rialzerò”.  A ricordare gli insegnamenti del Santo Padre, Mons. Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Giovanni paolo II intervenuto anche per premiare l’Unione Italiana dei Ciechi di Catanzaro rappresentata da Luciana Loprete per il percorso di inclusione sociale attraverso l’arte. A concludere la serata le toccanti parole del magistrato Giacomo Ebner delegato dal presidente del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità e l’augurio di buone feste con Astro del Ciel cantato in sette lingue dal soprano Yasko Fujii. La regia del programma è stata firmata da Giulio Di Blasi, il programma è stato scritto da Domenico Gareri, Mariella Manna, Dolores Gangi e Domenico Riccelli. Appuntamento a mezzanotte e trenta.

 

nella Memoria di Giovanni Paolo II Rai Uno 26 dicembre 2018 ore 00.30

nella Memoria di Giovanni Paolo II Rai Uno 26 dicembre 2018 ore 00.30

Nella memoria di Giovanni Paolo II

“Per il sesto anno consecutivo Nella memoria di Giovanni Paolo II” prodotto dalla Life Communication su RAI Uno.
Dopo la mezzanotte del 26 dicembre, giorno si Santo Stefano, “Nella memoria di Giovani Paolo II” prodotto dalla Life Communication che dal 2005 ha fatto nascere il format in Calabria condotto dal catanzarese Domenico Gareri e Beatrice Bocci, dal Santuario della Divina Misericordia in Roma, andrà in onda la quattordicesima edizione del programma dedicato al ricordo degli insegnamenti del Santo Padre ed ai cosiddetti piccoli del Vangelo, i detenuti e i diversamente abili, con particolare attenzione all’area penale esterna. Il programma è stato realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia-Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, della Conferenza Episcopale Italiana- Fondazione dello spettacolo e della Fondazione Giovanni Paolo II centro studi e documentazione del Pontificato centro studi e documentazione del pontificato. Nella presigla del programma le immagini dell’elezione a pontefice di Giovanni Paolo II del 1978 subito dopo commentate da S.E. Mons. Piero Marini cerimoniere di Sua Santità, la sigla è stata affidata a Simona Molinari che ha dato la sua testimonianza rivolta ai giovani dell’area penale esterne e delle comunità gestite dal Centro per la Giustizia Minorile del Lazio. Hanno preso parte alla trasmissione diversi artisti e rappresentanti del mondo delle istituzioni. Il vaticanista Fabio Zavattaro che ha ricordato il senso del significato dell’incontri in carcere del papa col suo attentatore, il cardinale Domenique Mambertì, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che ha ribadito quanto e come la chiesa può essere di aiuto per i ragazzi che hanno sbagliato, il Cardinale ha premiato l’Associazione Fuori le Ali per il progetto mestieri del cinema nella carceri, Suor Cristina Scuccia intervenuta con un contributo filmato a dare vicinanza ed un messaggio di speranza, il rettore del Santuario che ha ospitato l’evento, Jozer Bart che ha ricordato quando fatto da Giovanni Paolo II per la divina misericordia, la giovane Carmen Ferreri, seconda classificata ad Amici, che col brano la complicità ha anticipato alcune testimonianze registrare in delle comunità da Domenico Gareri sul tema della famiglia, poi la testimonianza di Alessandro Greco conduttore televisivo. Il Cardinale Rylko presidente della Fondazione Giovanni Paolo II ha ricordato il magistero di Giovanni Paolo II attraverso la biblioteca ed il museo della Casa Polacca di Roma, è stato il premiante di Salvatore Martinez e Marcella Reni per il progetto Auxilium a favore di famiglie con detenuti e figli disabili, Claudia Koll ha interpretato un brano scritto da una ragazza di colore ospite in una comunità di recupero di Roma, per la diversa abilità è intervenuta in un intervento filmato l’artista Simona Atzori che ha ricordato Giovani Paolo II ed incoraggiato chi vive nel disagio a prendere in mano la propria vita e farne un capolavoro. Attraverso le parole di due direttori di due comunità della capitale, Padre Gaetano Greco di Borgo Amigò, già cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo in Roma e Vittoria Quondamatteo della comunità fiore del Deserto si è appreso quali sono i percorsi rieducativi e formativi rivolti ai ragazzi e cosa è importante ancora fare per il loro recupero. Tra gli artisti presenti, il gruppo artistico di una delle comunità è stati protagonista di un momento di spettacolo col brano “mi rialzerò”. A ricordare gli insegnamenti del Santo Padre, Mons. Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Giovanni paolo II intervenuto anche per premiare l’Unione Italiana dei Ciechi di Catanzaro rappresentata da Luciana Loprete per il percorso di inclusione sociale attraverso l’arte. A concludere la serata le toccanti parole del magistrato Giacomo Ebner delegato dal presidente del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità e l’augurio di buone feste con Astro del Ciel cantato in sette lingue dal soprano Yasko Fujii. La regia del programma è stata firmata da Giulio Di Blasi, il programma è stato scritto da Domenico Gareri, Mariella Manna, Dolores Gangi e Domenico Riccelli. Appuntamento a mezzanotte e trenta.

Giovedi 28 dicembre ore 00.10 Rai 1 – Nella Memoria di Giovanni Paolo II – edizione XIII

Giovedi 28 dicembre ore 00.10 Rai 1 – Nella Memoria di Giovanni Paolo II – edizione XIII

Giovedi subito dopo la mezzanotte su Rai Uno andra in onda il format a ricordo del Santo Giovanni Paolo II che  quest’anno ha come location l’Auditorium dell’Istituto Penale Minorile di Catanzaro. Giunto alla XIII edizione nel ricordare gli insegnamenti del Santo Pontefice Polacco, ha dato spazio a tre tematiche fondamentali: giustizia riparativa, famiglia e lavoro. Tali argomenti sono stati trattati  attraverso dei contributi video con i  ragazzi detenuti presso l’Istituto Penale Minorile di Catanzaro ed  ospiti e rappresentati delle istituzioni.
Gli artisti che hanno lanciato dei messaggi a i giovani detenuti sono stati:
Erika Mineo, in arte Amara, autrice della canzone “Che sia benedetta”,
Beppe Carletti dei Nomadi  assieme al Coro degli “Ambasciatori del Sociale”,
 gli Audio2 , padre Giovanni Aitollo,  la pianista e cantante non vedente  Silvia Zaru, il cabarettista Dado e l’Orchestra Terra d’Otranto diretta dal Maestro Antonio Palazzo.
Come in ogni edizione sono stati consegnati i premi a: “progetto Sicomoro”, a Beppe Carletti dei Nomadi; all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro – Dipartimento di Sociologia e la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro,  a Giuseppe Spanti a Maria Rita Parsi, al progetto genitori Digitali.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, e con i patrocini  del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione della Santa Sede, della Conferenza Episcopale Italiana – Fondazione per lo Spettacolo,  e del Dicastero per lo sviluppo integrale dell’uomo della Santa Sede e  del Comune di Catanzaro  e della Regione Calabria.
I conduttori sono stati  Domenico Gareri e Catena Fiorello, il programma è stato scritto con Domenico Gareri, Mariella Manna, Fabio Lagonia, Antonello Gioia ed Elisabetta Vescovini, regia Giulio di Blasi
Festival del Sociale – 28 Luglio 2017

Festival del Sociale – 28 Luglio 2017

La storia

Il “Festival del Sociale” si propone di continuare a vivere un percorso intrapreso ormai da anni che ha visto, già nelle scorse edizioni, affermarsi una spettacolo/testimonianza con veri protagonisti “diversamente Abili” . Espressione di diverse associazioni e gruppi hanno messo sul palcoscenico momenti di spettacolo atti ad abbattere il pregiudizio dimostrando come anche attraverso l’arte la diversità diventa valore aggiunto e non pregiudizievole. Uno spettacolo nato dalle doti di persone con abilità particolari affinché, attraverso l’arte e lo spettacolo, si sottolinei un altro importante aspetto:  testimoniare i valori di fraternità, solidarietà ed uguaglianza, aldilà delle differenze individuali di ognuno, qualunque esse siano.

Quelle stesse differenze che devono essere intese come elemento guida che spinga le persone a conoscersi proprio perché diverse.

Il progetto si propone, quindi, di trasmettere sentimenti di scoperta e apprezzamento verso quelle differenti caratteristiche che contraddistinguono le persone, affinché emerga che essere diversi non è che una ricchezza. Qualcosa in più di un semplice slogan: una riflessione vera e profonda che renda l’idea di quale sia l’essenza del Festival del Sociale.

Già dalla prima edizione, nata a Catanzaro presso il teatro Politeama e svoltasi in collaborazione per 5 anni con la Provincia di Catanzaro,  il Festival, ha portato la Calabria ad essere la Capitale del Sociale, diventando così la culla di un momento di aggregazione, condivisione e solidarietà a 360 gradi. Il tutto condito da un ottimo riscontro di pubblico che ha comunicato attraverso applausi convinti un vero e proprio tributo agli speciali artisti in gara ed ai personaggi del mondo dello spettacolo intervenuti.

Uno spettacolo speciale, dove la diversità ha rappresentato e rappresenta un valore fondamentale, una sfida vinta sotto tutti i punti di vista dal connubio sociale-spettacolo. La bravura dei protagonisti e degli artisti speciali in gara, hanno reso il Festival un’avventura carica di emozioni e di mille significati. Da due anni a questa parte, il Festival si è arricchito dalla presenza degli Ambasciatori del Sociale, medici e professionisti che “mettono la faccia” in un percorso in cui l’inclusione è fondamentale. Questa nuova formula trova affermazione nella città di Soverato che da due anni promuove insieme alla produzione Life Communication, all’Asp ed all’Università Magna Graecia di Catanzaro il progetto/percorso.

 

Tutto ciò anche per dare maggiore fiducia ai cittadini e forza a coloro che vivono situazioni di disagio. Un’occasione vera, anche per le amministrazioni pubbliche, per le istituzioni, un’occasione in cui i colori politici non contano, anzi si uniscono per essere sempre più garanti dei diritti umani e della pari dignità.

La possibilità di comunicare attraverso varie arti permette a questi ragazzi e non solo, di porre l’accento sul fatto che siano proprio le diversità che possediamo ad unirci in un’unica grande famiglia, dove l’altro non è il diverso o l’uguale a noi, ma è il fratello, fratello in Dio, Padre comune, “il quale vuole che tutti gli uomini si considerino, si amino, si trattino in tutto come i fratelli più teneri” (Charles De Foucauld).

E’ importante almeno provare a facilitare, anche attraverso l’arte, il raggiungimento di una sempre più ampia autonomia ed integrazione sociale dei soggetti che vivono in situazioni di disagio, creando attività di formazione, riabilitazione ed inclusione nonché continue ricerche che mirino al rispetto della dignità di ogni uomo per la sua sempre maggiore inclusione sociale.

L’esperienza della naturale espressione artistica da una parte e dell’accoglienza, dello stare insieme, della convivialità, dall’altra, aprono alla comprensione del senso dei valori cristiani, sostenuti da Papa Giovanni Paolo II: “La fraternità e la solidarietà sono fondamentali e urgenti: dovrebbero contrassegnare popoli e culture. Affinché  possano esistere una fraternità e una solidarietà, bisogna riconoscere i valori fondamentali: il rispetto dell’altro, il senso del dialogo, la giustizia, la libertà, l’uguaglianza, la promozione della dignità della persona umana.”

Il Festival, nelle precedenti edizioni, si è svolto in importanti location: Teatro Politeama di Catanzaro, Teatro Masciari di Catanzaro, Teatro Grandinetti Lamezia Terme, Teatro Comunale di Soverato. Tra gli ospiti intervenuti: Juri Chechi, Gigi Miseferi, Sara Ricci, Giuseppe Pambieri, Roberta Scardola, Mariella Nava, Franco Simone, Margot Sikabonyi, Edoardo Vianello, Roberto Bignoli, Grazia di Michele, Viola Valentino, Carlotta Proietti, Jimmy Fontana.

Il Festival del Sociale viene ripreso dopo 3 anni di inattività, in collaborazione con il Comune di Soverato e grazie allo stimolo, all’impegno ed alla dedizione, degli Ambasciatori del sociale: amici e professionisti del mondo della sanità. Riprendiamo questo percorso vissuto per sei anni consecutivi che ha visto la Calabria protagonista e Capitale del sociale. Grazie a questo Festival sono nate realtà importantissime come il coro dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che ha esportato le proprie abilità, attraverso il canto, sui palcoscenici importanti di Rai Uno. Tante sono le realtà che si sono conosciute attraverso il Festival del Sociale e che tutt’oggi sono in rete. Una rete importante in cui trova spazio anche il “Village del Sociale”: una serie di stand espositivi dove le varie Associazioni faranno conoscere nello specifico le proprie attività. Uno spazio dedicato allo scambio di informazioni ed alla consulenza sui servizi offerti dalle varie Associazioni. Il Village vuole essere un messaggio forte ai cittadini per sottolineare un concetto: NOI CI SIAMO.

In questa edizione, come lo scorso anno, sarà presente il “mondo” della sanità che, insieme ai mezzi di comunicazione sociale, diffonderà il messaggio che “Essere diversi non è che una ricchezza”.

 

Testimoni che l’arte è una importante strada per l’inclusione, la riabilitazione, quest’anno avremo l’onore di ospitare grandi artisti tra cui : Annalisa Minetti, Silvia Zaru e Roberto Bignoli

 

Domenico Gareri

Autore e Direttore di Produzione

Evento NATUZZA, CANTO ALLA BELLEZZA

Evento NATUZZA, CANTO ALLA BELLEZZA

NATUZZA, CANTO ALLA BELLEZZA

Martedì 25 luglio ore 22,00 – Parco Archeologico Scolacium – Roccelletta di Borgia (CZ)
EVENTO SPECIALE

NATUZZA, canto alla bellezza
Atto unico di parole e musica per voce recitante, soli, clarinetto, coro, coro di voci bianche, orchestra.
Produzione originale di Armonie d’Arte Festival e Life Communication

Voce recitante ALESSANDRO PREZIOSI

Testi di S. E. Mons. Luigi Renzo
Musica di Vincenzo Palermo
Da un’idea di Bruno di Girolamo
Conduce Domenico Gareri

Un lavoro commovente, una melodia struggente in un quadro musicale di grande raffinatezza di uno dei più interessanti compositori italiani contemporanei, un testo la cui semplicità profonda racconta di una vita straordinaria e rimanda alla miracolosa possibilità di sentire tutto il tepore della fede, o della fiducia, oltre il quotidiano, oltre il limite delle umane faccende, degli umani steccati.
Un’opera il cui respiro, siamo certi, rimarrà a lungo nelle coscienze, eco artistica e morale.

“Modelli di Misericordia” il format dedicato all’opera e alla figura di San Francesco di Paola

“Modelli di Misericordia” il format dedicato all’opera e alla figura di San Francesco di Paola

Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso” (Marco 10,13-16). Facendo proprie le parole del Vangelo, la Life Communication, insieme all’Ordine dei Frati Minimi, con il sostegno del Comune di Paola e della Regione Calabria, presenteranno sulla rete cattolica Padre Pio Tv il format “Modelli di misericordia” dedicato per un intero mese all’opera e alla figura di San Francesco di Paola, protettore della Calabria. Read More