memoriagiovanni“Nella Memoria di Giovanni Paolo II” è un progetto, ideato da Domenico Gareri, prodotto dalla “Life Comunication” in collaborazione con l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, nato con lo scopo di ricordare e tutelare gli insegnamenti che il Pontefice polacco ha lasciato all’Umanità.

La finalità del progetto è quella di tener vivo il percorso di evangelizzazione intrapreso da Giovanni Paolo II con e tra i giovani. A tale proposito si è utilizzato lo strumento televisivo creando una manifestazione, in diretta televisiva satellitare che è arrivata nelle case dei fedeli e non solo. Protagonisti d’eccezione dello spettacolo sono i giovani, in particolar modo coloro che vivono una qualche forma di disagio sociale: giovani diversamente abili, giovani detenuti, destinatari privilegiati del messaggio del Santo Padre. La manifestazione, si prefigge l’obiettivo di divenire un evento con ricorrenza annuale prima a carattere regionale, poi inter-regionale e successivamente nazionale ed oltre.


La grande eredità che Giovanni Paolo II ha lasciato alla società civile non può far rimanere indifferenti e fermi di fronte al triste evento della Sua morte. Il Santo Pontefice, senza potenti mezzi materiali, senza armi, senza eserciti, solo con l’amore ed il coraggio della “trasparente comunicazione” è riuscito a conquistare il mondo intero. La Sua umiltà nel chiedere scusa per gli errori della Chiesa Cattolica, il Suo identificare nei giovani degli interlocutori ideali, sono degli insegnamenti che non si possono trascurare. E’ importante ricordare a tutti, ai politici, alle famiglie, alle scuole, che l’amore è la vera risorsa da utilizzare ed impiegare in qualunque contesto. I giovani, sono i destinatari ed i portavoce del messaggio del Santo Padre, gli stessi hanno il compito di vigilare, affinché la Sua Parola e la Sua Missione continuino nei tempi. Per questo motivo è importante che la memoria di Giovanni Paolo II viva sempre. La produzione televisiva “Life Comunication”, anche quest’anno, e a questo scopo, realizzerà una diretta televisiva (destinata a ripetersi a cadenza annuale) coinvolgendo associazioni di volontariato, parrocchie, ma soprattutto i giovani, diversamente abili e non, che saranno protagonisti attraverso delle esibizioni artistiche di varia natura. A distanza di quattro anni dalla morte di Giovanni Paolo II, si ripercorreranno, con servizi filmati e performance Live, i ricordi, gli insegnamenti e le testimonianze, di una presenza più viva che mai nelle cinque province calabresi. Una trasmissione televisiva, in diretta satellitare, affinché la ricorrenza del 2 aprile, data della morte di Giovanni Paolo II, divenga il giorno della memoria di un Uomo che continua la Sua opera attraverso la testimonianza degli amati giovani.

 

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